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Chi è il cane di San Bernardo

Se le rocce che compongono il valico del Gran San Bernardo potessero parlare non solo ci racconterebbero quasi per intero l'avventura geologica del nostro pianeta, ma anche la storia dell'umanità dall'Età del Bronzo ai giorni nostri. Punto di congiunzione fra i paesi del Mediterraneo e l'Europa del Nord, nel cuore delle Alpi, questo valico di ben 2.472 m d'altitudine è stato teatro per millenni del flusso ininterrotto di uomini e di culture.

Oggi che comode autostrade e modernissimi tunnel gli hanno tolto il traffico alpino, il Gran San Bernardo non ha cessato di essere oggetto di visite e pellegrinaggi da tutto il mondo, soprattutto nei mesi estivi e nessuno riesce a sottrarsi al fascino misterioso e antico che il luogo emana, neppure il turista più disincantato.

L'automobilista che percorre la nazionale Aosta-Gran San Bernardo ha veramente la sensazione di entrare nel cuore delle Alpi. Monti di smisurata grandezza lo sovrastano mentre gli viene incontro un paesaggio brullo, lunare, apocalittico: pareti frastagliate e incise dagli agenti atmosferici, voragini e abissi senza fondo, gole e crepacci colossali, rupi che sembrano onde pietrificate. Sullo sfondo, la catena del Bianco corazzata di ghiaccio.

Non un albero, un arbusto, un filo d'erba. Dopo i tornanti, nel punto più culminante del passo, costruito per essere il più possibile in vista con la nebbia e la bufera, compare l'Ospizio col piccolo lago quasi sempre ghiacciato.

Il colle, battuto in continuazione da venti gelidi e violenti che nelle tempeste possono superare i 200 km, ha uno dei climi più rigidi del mondo. La temperatura media annua è sotto il punto di congelamento e nel corso dei mesi le cadute di neve possono raggiungere i trenta metri, con frequenti bufere anche d'estate. In un clima perennemente invernale qualsiasi vegetazione è bloccata. Abbondano solo i licheni e, nelle positure più riparate, i ranuncoli di ghiaccio e i salici polari.

In questo ambiente quasi incompatibile con la vita, almeno come noi comunemente l'intendiamo, hanno operato per secoli, quali buoni samaritani al servizio dell'uomo, i celebri cani di San Bernardo, gli angelici giganti che i bambini di tutto il mondo conoscono per averne letto le gesta sui libri. I "Giganti delle Alpi", allevati da secoli in ogni Continente, rimangono i più classici e completi ausiliari canini per il soccorso d'alta montagna, oltre che simboli insuperabili di bellezza utilitaria e psichica, forza, resistenza, eroismo e fedeltà all'uomo.

Questo libro, unico nel suo genere e mai scritto prima sulla razza a questo livello di approfondimento, è il frutto di molti decenni di studi e ricerche nel vivo della razza da parte di un’intera famiglia, i conti Morsiani di Bagnara di Romagna che da oltre 75 anni ne sono gli indiscussi protagonisti e vuol essere un tributo d’amore globale ed assoluto verso il più imponente fra i Molossi. Non solo un cane “grande”, non solo una meraviglia della Natura, non solo un compagno di vita indimenticabile e senza uguali, ma davvero un “GRANDE CANE” di cui innamorarsi perdutamente e per sempre.

Che cos'è questo libro

Ogni particolare di questo libro, opera del Prof. Giovanni Morsiani, ha il compito di caratterizzare nella sua ricercatezza esteriore e di contenuto l’importanza di una edizione eccezionale: un’opera d’arte!

Straordinaria perché è la prima opera di una razza canina ad essere stampata in cinque lingue; perché per prima ha ricevuto il patrocinio della F.C.I. (Federation Cynologique Internationale) e con autorizzazione alla pubblicazione del proprio logo; perché a vent'anni dalla scomparsa del padre dell'autore, il Dr. Antonio Morsiani, considerato il più grande studioso, allevatore e giudice di tutti i tempi di questa razza, e dalla pubblicazione della sua prima pietra miliare sul Cane di San Bernardo edita da Mursia e Kynos Verlag, una nuova "pietra miliare", opera del suo ideale prosecutore, il figlio Prof. Giovanni Morsiani, viene data alle stampe".

Giovanni Pedrazzini

Struttura del libro

Dimensioni di grande formato (cm 29,5x36,5) il libro sarà composto da 496 pagine con centinaia di fotografie e disegni stampati a color su carta patinata lucida. La copertina sarà stampata a colori e plastificata con film lucido, accoppiata ad un cartone di spessore mm 3 e dotata di una sovra coperta con alette laterali di cm 17 anch’essa stampata a colori e plastificata con film lucido. Dorso tondo, risguardi bianchi in carta uso mano di g 140, cucitura a filo refe.

Il Presidente F.C.I. Rafael de Santiago (a sinistra) mentre concede il patrocinio ufficiale della Federation Cynologique Internationale alla nuova opera sul Cane di San Bernardo a Giovanni Morsiani (a destra), edita da Giovanni Pedrazzini (al centro) dell’Industria poligrafica editoriale Centroffset S.r.l.

Bagnara di Romagna, 27 settembre 2014

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